Non so immaginare quante cose, quanta vita ci sia dietro il suo sguardo, sotto la sua pelle, nel suo cuore.
Ora è in piena attività: affettiva, creativa, mentale. A volte ho l'impressione che sia un vulcano perché lo sento ribollire; è ansioso di fare poiché ha ritrovato equilibri a un certo punto perduti. Molte idee, che si sforzano di mettersi in ordine. Come in un giovane d'età, che vuole, deve tirare fuori tutto, pena il soffocamento.

Un pensiero fisso: creare una factory, un laboratorio, dove lavorare con colleghi, amici, giovani, per fare arte, parlare di arte, soprattutto svolgere quella importante funzione che gli sta così tanto a cuore, trasmettere il suo patrimonio di esperienza, il suo sentimento ai giovani. L'uomo e l'artista hanno dietro le spalle una memoria intensa, davanti agli occhi tutto.                                                      Anna Paola Rapelli

            Sergio Putatti - Pittore - Arte e Ricerca

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